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Archive for aprile 2008

LA CAMPANIA VITTIMA DELLA STRAGE del … DIRITTO

                                ovvero di

” COMMISSARI – 007 ”  con licenza di uccidere … la legge 

Testo di Serena Romano

Sono ormai sei giorni – e come si vede dalla fotografia, altrettante notti – che i cittadini di Sant’Arcangelo Trimonte continuano la protesta in catene sotto la Prefettura di Benevento contro la discarica destinata a distruggere la vita del paesino del Sannio: il mega impianto, infatti, di dimensioni sproporzionate rispetto al territorio comunale di appena 9 chilometri quadrati, obbligherà gli abitanti a convivere con i rifiuti a poche centinaia di metri da casa e ad affacciarsi, anziché su una splendida vallata, su un aberrante panorama di monnezza.


Ma la Valutazione di Impatto Ambientale ne ha tenuto conto? La risposta è no. Per il semplice motivo che la VIA non è stata richiesta. Adesso, di fronte alle proteste dei cittadini, pare che verrà avviata… ma contemporaneamente all’inizio dei lavori!
Anche questa discarica, dunque, verrà costruita in deroga e in dispregio a quanto prescrivono le leggi italiane e le direttive europee a tutela dei cittadini: così come già avvenuto per l’inceneritore di Acerra, per i tanti siti di stoccaggio e per le numerose discariche avviate in questi anni dai commissari straordinari per i rifiuti che, come il personaggio del grande schermo “l’agente 007”, hanno avuto licenza di … “uccidere” la legge.

Per questo gli abitanti di Sant’Arcangelo Trimonte si sono incatenati sotto il Palazzo del Governo: per dire che oggi in Campania i cittadini hanno perso i diritti garantiti dalla Costituzione e sono diventati schiavi. Una schiavitù provocata dal protrarsi per 14 anni – contro i principi dello Stato di Diritto – delle procedure di emergenza che consentono ai commissari straordinari nominati dal Governo di agire in deroga ad ogni legge dello Stato.
Le procedure di emergenza, infatti, se ben utilizzate, sono uno strumento prezioso per risolvere situazioni emergenziali: ma stravolte come accaduto in Campania, hanno provocato dei veri e propri “mostri” giuridici responsabili di uno “spappolamento giuridico”  che rivela come la Campania sia diventata una sorta di Far West. Unica differenza: in America la legge del più forte veniva fatta rispettare con la pistola, in Campania con l’esercito (come rivela il seguito nella 11° puntata di “Verità- Rifiuti”)

( 11° puntata – continua )

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LE RAGIONI DEL “NON VOTO” > Discariche abusive o dello Stato : qual è la differenza? Dura condanna anche della Corte Europea di Bruxelles

Testo di Serena Romano

Non è difficile intuire perché diversi abitanti di Sant’Arcangelo Trimonte si sono incatenati sotto il palazzo della Prefettura di Benevento dopo avere deciso di non votare e di inviare le loro schede elettorali al presidente della Repubblica accompagnate da una lettera di protesta. Basta guardare queste fotografie del loro paese per trovare la risposta:

Sant’Arcangelo – un borgo di 600 abitanti circondato da 3 monti di una bellezza mozzafiato, appollaiato su un’area di appena 9 chilometri quadrati dove già si intravedono 2 discariche esaurite da bonificare – si trova in una zona di evidente dissesto idrogeologico. Ma se lo Stato – con l’alibi dell’emergenza – nella scelta di un sito da adibire a discarica non rispetta più neanche vincoli elementari come il dissesto idrogeologico e opera in deroga a ogni norma, comprese quelle igienico sanitarie, qual è alla fine la differenza tra uno sversatoio allestito abusivamente e quello realizzato dallo Stato con “licenza di … distruggere” ?
Questo l’interrogativo sollevato dalle numerose lacune tecniche di una “scelta” che alla fine coinvolgerà direttamente, oltre a Sant’Arcangelo, la vita e il futuro di Paduli, Apice e Buonalbergo per un totale di 12.500 abitanti: piazzato al centro di questi 4 comuni, infatti, il mega impianto distruggerà una delle zone più belle del Sannio e d’Italia, senza neanche qualche valida pezza d’appoggio da esibire ai cittadini, ma, al contrario, sollevando una serie tale di sospetti da meritare anche una denuncia alla Procura della Repubblica (come si legge nella pagina   “Verità Rifiuti” nella decima puntata di questa storia)

Il tutto mentre arriva oggi la dura condanna della Corte Europea di Bruxelles sulle norme per le discariche varate dal Governo Berlusconi tra il 2001 e il 2003 : norme che autorizzano discariche non conformi alle direttive dell’Unione Europea.

( 10° puntata – continua )

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LE RAGIONI DEL NON VOTO > Il “no” dei cattolici alla “camorra politica”

Il Vescovo Raffaele Nogaro

Testo di Serena Romano

Anche nel mondo cattolico c’è chi si ribella e dichiara apertamente di non votare. “… Perché se si va a votare con una classe politica che decide chi le succederà, che schiaccia ogni regola democratica, con le segreterie dei partiti che decidono i candidati non si sa in base a quali meriti, senza alcuna possibilità di rinnovamento rispetto ad una classe politica preesistente che ha registrato fallimenti a tutti i livelli … questa è “camorra politica” ” . Chi lancia queste accuse è addirittura un vescovo: Raffaele Nogaro, vescovo di Caserta, che ha rinunciato ai privilegi del suo ruolo per vivere in povertà accanto alla gente comune. E proprio alla sua presenza, nella curia di Caserta si è tenuta una pubblica assemblea nel corso della quale è stata letta e sottoscritta da molti rappresentanti dell’associazionismo cattolico una sorta di lettera– riflessione sulle “ragioni del non voto” inviata al Presidente della Repubblica. Una lettera i cui sottoscrittori sono in aumento, condensata sottoforma di intervista a uno dei principali ispiratori – Sergio Tanzarella, professore di Storia della Chiesa alla Facoltà Teologica dell’Italia Meridionale di Napoli – nella pagina “Verità – Rifiuti”. Quanto a Nogaro, anche se materialmente non l’ha firmata, la sua posizione è stata netta: “La Chiesa dovrebbe gridare contro questa violazione dei diritti del cittadino ed invece va a braccetto del potere”.

( 9° puntata – continua )

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LE RAGIONI DEL ” NON VOTO ” > SE LO STATO NEGA L’EVIDENZA

Testo di Serena Romano

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Gennaro Esposito, Bruna Gambardella e Gennaro Allocca hanno deciso di non votare e hanno inviato le loro schede elettorali al Presidente della Repubblica. Un gesto che ha infastidito gli “addetti ai lavori” della politica: e perciò, poco e mal riportato dai media per ridimensionarne la portata.
Ma oggi, alle 3 schede partite da Nola, se ne aggiungono 600 già pronte a decollare da Marigliano. E non solo da qui: scrive una amica di “Beppe Grillo” a Gennaro Esposito che anche a Prato avevano avuto la stessa idea. Questo significa che continuare a premere il coperchio sulla pentola che bolle è un gesto miope e inutile: perchè non impedisce all’acqua di fuoriuscire crepitando sul fuoco. Non solo: non dare voce alle motivazioni di chi rifiuta una classe politica dalla quale non si sente rappresentato e un sistema elettorale che annichilisce la partecipazione, è anche un gesto poco democratico. Perché esprimere il proprio dissenso con un “non voto motivato” è un diritto sacrosanto, sancito dalla Costituzione: il “diritto alla resistenza” illustrato dal professore Lucarelli quasi due mesi fa su questo blog (vedi la 4° puntata di “Olocausto rifiuti” ) anticipando una problematica che inevitabilmente sarebbe esplosa.

Ecco perché da oggi al 13 aprile, l’inchiesta “Olocausto rifiuti” continuerà ospitando “le ragioni del non voto”. A cominciare da quelle di chi ha lanciato la prima pietra: gli abitanti di Nola che si sono rivolti al Presidente della Repubblica e la cui incredibile storia è raccontata in “Verità – Rifiuti”. Chi leggendo queste “ragioni” le sentirà affini alle proprie convinzioni, potrà sottoscriverle con un commento, una firma o anche solo facendole circolare sulla rete. Sarà comunque un segno di solidarietà fra cittadini italiani che si sentono ancora tali, anche se sono costretti a vergognarsi di chi li rappresenta.

Continua a leggere in Verità – Rifiuti

( 8° puntata – continua )

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