L’ S.O.S. CHE IL PROFESSOR MARFELLA NON HA POTUTO LANCIARE DA ANNOZERO, PARTE DA NAPOLI GRAZIE A BEPPE GRILLO
intervista di Serena Romano
“Non c’è più tempo da perdere. Siamo con l’acqua alla gola perché sta arrivando il caldo e la situazione rischia di precipitare da un momento all’altro. Perciò bisogna passare alla fase operativa con soluzioni concrete da realizzare al massimo entro 3 mesi: soluzioni che volevo lanciare attraverso una cassa di risonanza importante come la trasmissione ANNOZERO cui ho partecipato ieri, ma che per esigenze di spazi televisivi mi è stato impossibile fare”.
Così Antonio Marfella - tossicologo presso l‘istituto dei Tumori “G. Pascale” di Napoli e membro del Comitato scientifico delle Assise di Palazzo Marigliano – spiega in un’intervista al nostro blog quello che non ha che ha lanciato anche da Napoli in occasione della grande “Maratona del rifiuto”: cioè, come bisogna operare subito per evitare un’epidemìa dovuta alle montagne di immondizia ancora per le strade ( leggi l’intervista nella pagina Verità - Rifiuti ).
(5° puntata - continua)
l’infinita emergenza rifiuti non è altro che il disagio sociale di un’epoca.
Il sacchetto abbandonato riflette tutti i fallimenti e le promesse non mantenute da parte di tutta la classe politica di ogni schieramento.
Nel sacchetto vedono infrangersi i sogni di un mai attuato recupero di Bagnoli, di un definitivo rilancio della zona orientale, dei tanto sbandierati progetti di recupero di Scampia.
Il sacchetto rappresenta il crepuscolo di questa città che non si è saputa liberare del malaffare ma che ci ha convissuto creando un humus vivendi clientelare che alla fine ha provocato sconfitte per tutti.
Il sacchetto simboleggia l’inadeguatezza di un popolo e dei suoi governanti verso il nuovo che avanza.
Angelo D’Amore
http://nonsolonapoli.blogspot.com
Caro Angelo, la tua analisi è spietata ma reale. Questa classe politica è solo monnezza perché ormai non c’è più nessuno che ha in mente un progetto, un’idea di futuro e si batte per realizzarla. Viceversa, ognuno cerca di rincorrere i finanziamenti lanciati di volta in volta indipendentemente dalla loro validità: per cui, paradossalmente, se domani qualcuno finanziasse il baccalà per risolvere il problema dei rifiuti, tutti vi si butterebbero sopra, indipendentemente dai risultati ottenibili. Così è accaduto, e sta accadendo ancora con gli inceneritori, altrove accantonati perché dannosi e antieconomici ma promossi in Italia solo perché sovvenzionati dagli stessi cittadini attraverso il Cip 6. E purtroppo da Veltroni a Berlusconi ai loro seguaci in Parlamento, tutti portano avanti il medesimo progetto di futuro che puzza di stantìo: perchè non vivono più tra la gente, non leggono quasi più nulla, non sanno che cosa significa navigare su internet, sono ignoranti e il loro bagaglio di conoscenza è per lo più roba masticata da altri, vomitata dai teleschermi come da un altro paese, staccato ormai da quello reale. Io però sono fiduciosa perché la catarsi può avvenire solo dopo avere toccato il fondo e perché penso che molti giovani e meno giovani di oggi, grazie a internet, siano più preparati e consapevoli dei loro diritti di quanto non si creda. E sicuramente tu sei uno di questi. Perciò continua a leggerci e a scriverci: anche perché alle prossime elezioni dovremo dare un segno chiaro di ciò che non vogliamo, ma soprattutto di ciò che vogliamo. E per passare alla fase costruttiva c’è bisogno di tutti.
Serena Romano