Come scrive Edmund Burke:
“Perché il male trionfi è sufficiente che i buoni rinunzino all’azione”
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CHE COSA È QUESTO BLOG?
E’ il blog che unisce due luoghi ideali – campagna e città – attraverso due organizzazioni che rappresentano interessi diffusi – il Coordinamento delle Contrade beneventane e le Assise della città di Napoli – accomunate da un unico impegno: etico e civile.
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QUAL È IL SUO OBIETTIVO?
- Rendere i cittadini più consapevoli delle scelte delegate alla politica che spesso sono prese per difendere interessi particolari anziché della collettività
- Fornire un tipo di informazione che non sempre si trova sui media, spesso espressione di linee editoriali dipendenti da obiettivi economici e politici
- Portare avanti inchieste senza dovere sottostare a limiti di tempo e di spazio come accade invece, per le inchieste mediatiche vincolate all’ “attualità” dell’argomento, alla disponibilità di righe in pagina o di minuti in tivù
- Consentire a chiunque di esprimere la propria opinione e dare un contributo su temi vitali per l’uomo e per il suo futuro
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COME È NATO?
Nato per iniziativa di un Coordinamento di comitati sorto per affrontare alcuni temi legati al territorio beneventano, in seguito si è arricchito del contributo delle Assise della città di Napoli e del Mezzogiorno d’Italia, meglio note come le Assise di Palazzo Marigliano dal nome dello storico palazzo che le ospita.
(Per saperne di più sul Coordinamento presieduto dalla giornalista napoletana Serena Romano e sulle Assise il cui presidente onorario è Gerardo Marotta, già presidente dell’Istituto Italiano per gli Studi Filosofici, vedi la pagina “2- Chi siamo”.)
Il Coordinamento, dunque, ha aperto questo blog il 25 novembre 2007 per tentare di fare chiarezza su una strana “emergenza idrica”, meglio definibile il “blitz dei rubinetti a secco”: senza nessuna motivazione, nè spiegazione tecnica, 35.000 beneventani sono stati lasciati improvvisamente senza acqua. Come mai? Che fine ha fatto? Dove è stata dirottata e da chi? Interrogativi che – sollevati anche dalla trasmissione televisiva STRISCIA LA NOTIZIA – non sono riusciti a rompere il muro di silenzio, sollevandone altri più inquietanti: visto che a causa dei cambiamenti climatici l’acqua sta diventando un bene prezioso come il petrolio, vi immaginate quale potente strumento di clientela e di ricatto politico, quale serbatoio di voti può rappresentare se viene gestita, come in questo caso, in assoluta mancanza di trasparenza?
Così, per fare luce su questa anomala “emergenza” è nato il blog “La verità delle contrade” che in seguito ha avviato nuove inchieste: oltre a questa, infatti, riportata nella pagina “VERITA’ ACQUA”, anche quella descritta nella pagina “VERITA’ RIFIUTI” che rivela i contorni della strumentale “emergenza rifiuti” campana.
E un giorno è arrivata su questo blog una lettera dell’avvocato Gerardo Marotta ( pubblicata anche nella pagina “DOCUMENTAZIONE ACQUA” ), Presidente dell’Istituto Italiano per gli studi filosofici e Presidente onorario delle Assise della Città di Napoli e del Mezzogiorno d’Italia.
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Cara Serena,
nonostante i miei oltre 80 anni, mi piace ogni tanto ricorrere a internet, anche se lo faccio aiutato dai miei giovani collaboratori. E sono stati proprio loro a segnalarmi il suo blog “La verità delle contrade”. Così ho constatato con gioia che ha ripreso a fare la giornalista d’inchiesta: attività per la quale io l’ho sempre apprezzata ma che, mi rendo conto, è quasi impossibile portare avanti nella realtà di oggi. Così la soluzione che lei ha trovato di ricorrere a un blog e di realizzarlo come lo ha concepito, mi è sembrata particolarmente interessante.
Sul video che è riportato nel blog ho visto anche la sua puntuale denunzia di quest’ultima, strana , “emergenza idrica beneventana” e vi ho ritrovato
tutti gli ingredienti e i connotati di altre emergenze gonfiate per “fini particolari” che insieme abbiamo denunciato e che lei ha ricordato proprio durante l’assemblea nella sala del consiglio Comunale di Benevento: l’emergenza terremoto, l’emergenza rifiuti, l’emergenza depuratori, l’emergenza bradisismo a Pozzuoli.
E le confesso che ho provato anche un po’ di nostalgìa per quelle battaglie fatte con il supporto e il sostegno di uomini “grandi” non solo per il valore professionale, ma soprattutto etico. Molti dei quali, purtroppo, oggi non ci sono più.
Ho ripensato, per esempio, alla nottata passata qui all’Istituto a correggere le bozze della sua inchiesta che su “Scienza 2000” criticava il progetto speciale della Cassa per il Mezzogiorno per il “Disinquinamento del golfo di Napoli”, partito sfruttando l’onda emotiva del colera ma privo di studi adeguati. Lei lo definì un disastro annunciato. E così è stato: migliaia di miliardi buttati in mare. Ricordo il disperato tentativo fatto con lei, con l’amico fraterno Antonio Janello dirigente di Italia Nostra, con Elena e Alda Croce e con tutti coloro che cercarono di opporsi alla cementificazione dei Campi Flegrei realizzata con lo spauracchio di un’imminente eruzione a Pozzuoli. E ricordo la sua intervista al famoso vulcanologo Haroun Tazieff che raccontava del sismografo collocato sul tunnel sotto il quale passava la ferrovia Cumana, messo lì per registrare – ampliandoli – i rischi del bradisismo puteolano: così la popolazione spaventata fu “convinta” ad abbandonare le proprie case finite, poi, nelle mani di famelici speculatori.
Nonostante gli sforzi per tentare di impedirlo, dunque, la maggior parte degli efferati delitti denunciati sono stati compiuti. Ma la memoria storica dei fatti – fondamentale per capire il presente – resta. E visto che una parte di quella memoria è conservata proprio nei suoi articoli, perché non li inserisce nel suo blog: magari in una pagina dedicata ai “predatori di oggi e di ieri”?
Con affetto
Gerardo Marotta
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Perciò, nonostante le Assise abbiano un ricchissimo sito (www.napoliassise.it) e un bollettino mensile pubblicato sia su carta che scaricabile dal sito delle Assise, quando a fine dicembre l’ “emergenza rifiuti” si è imposta nuovamente, abbiamo deciso di trattarla anche su uno spazio più agile da consultare come il blog, per raggiungere anche un pubblico più affine per età ai giovani collaboratori delle Assise che da 2 anni, con il supporto di esperti, stanno denunciando il crimine che sta provocando in Campania un disastro ambientale: nella speranza che questi giovani – futura classe dirigente – possano prendere il posto di quei “grandi” cui accenna Marotta.
Così è nata la collaborazione tra le Contrade e le Assise, tra la campagna e la città: tra coloro che, da una posizione apparentemente marginale come le contrade, possono presidiare più da vicino i beni primari – acqua, sorgenti, fiumi, boschi, coltivazioni – e coloro che hanno a disposizione tutti le risorse intellettuali e scientifiche per difenderli.
Siamo un comitato civico ambientalista che opera a Guardia Sanframondi e in Valle Telesina. Siamo in contatto con l’Assise di Napoli ed altre associazioni. E’ importante creare una rete in questa nostra provincia così degradata politicamente e civilmente.
Grazie
Marilina Mucci
Comitato civico a Guardia dell’ambiente